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cosa è un tattoo

Il tatuaggio (o tattoo) è una delle più antiche tecniche di decorazione corporea permanente. 
Consiste nell'iniettare pigmenti colorati nello strato superiore della pelle (che vanno quindi a stabilizzarsi sul derma), in modo tale da formare disegni, simboli e lettere.

Quando osserviamo un tatuaggio, ne vediamo il disegno attraverso l'epidermide,lo strato più esterno della pelle.

Il pigmento colorato risiede nel derma, che è il secondo strato della pelle.
Le cellule del derma sono più stabili di quelle dell'epidermide, e il pigmento del tattoo rimane fissato per tutta la vita di una persona, con una dispersione minima del colore.

 

la macchinetta usata per realizzare un tatuaggio

La macchinetta usata oggi per realizzare un tatuaggio è rimasta pressochè identica a quella brevettata sul finire del 1800 da Samuel O'Reilly. 

O'Reilly basò il suo progetto su un'invenzione di Thomas Edison, una macchinetta studiata per incidere ed autografare superfici dure.

Samuel modificò l'unità elettromagnetica del congegno in modo che potesse guidare il movimento dell'ago lungo un tubetto.

 Le componenti principali di una macchinetta sono :
  1. - Un ago sterilizzato.
  2. - Un sistema di tubi che incanalano il pigmento attraverso lo strumento.
  3. - Un motorino elettrico.
  4. - Un pedale che controlla il movimento dell'ago.

Rimozione del Tatuaggio

Prima dell'introduzione della tecnica laser, l'unico modo di rimuovere un tatuaggio era quello di intervenire chirurgicamente asportandolo in uno o più tempi.
Ovviamente questo significava ritrovarsi, al posto del tatuaggio, una bella cicatrice (più grande del tatuaggio stesso, per ovvi motivi).
Nei casi peggiori, si rendeva necessaria addirittura la chirurgia plastica.

Le cose sono cambiate radicalmente con l'introduzione dei Laser Q-Switchedche permettono di intervenire selettivamente sui pigmenti del tatuaggio, uccidendo le cellule pigmentate (mediante impulsi di potenza molto elevata ma  di breve durata che non danneggiano le zone circostanti) che vengono poi espulse per vie naturali dal corpo stesso (ricambio cellulare). 
Per un buon risultato sono necessarie diverse sedute, ad intervalli prestabiliti (3 settimane di norma) e fisiologicamente necessari.
Il numero di sedute (in genere a partire da un minimo di 3) dipende dalla quantità di pigmento presente, da quanto è profondo e da quanti e quali colori sono stati usati.

Ogni pigmento infatti è trattato con un laser diverso:


Alessandrite: per eliminare il colore blu, il nero, il verde
QSA: verde
Rubino: nero, il blu, il verde
Pulsed dye laser - Nd:Yag 532: giallo, il rosso, l'arancione e il viola.
Nd:Yag 1064: nero, nero/blu. Indicato particolarmente per soggetti di carnagione scura.

Il nero, che assorbe tutta la lunghezza d'onda del laser, è il pigmento che si elimina più facilmente.
Se tutte le norme post-operatorie del caso vengono seguite, non dovrebbero presentarsi cicatrici.
Raramente si assiste a casi di tatuaggi che peggiorano dopo il trattamento laser a causa dei pessimi pigmenti utilizzati.
Un mirato test preventivo può scongiurare il problema.